UN LUNGO VIAGGIO - FuoriRotta

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IL PROGETTO

Nato come sviluppo delle esperienze di viaggio vissute e documentate dai suoi ideatori e come occasione di riflessione sul sempre più attuale tema del diritto al viaggio, FuoriRotta è un progetto itinerante che, attraverso una pluralità di linguaggi, esperienze e punti di vista, rivista e riqualifica l’ormai troppo abusato concetto di viaggio, liberandolo dalle convenzioni del turismo di massa e dalla necessità di fuga, per riscoprirne il profondo senso di veicolo di conoscenza, comprensione e racconto di sé e dell’altro, secondo tempi, spazi e modi che rompono gli schemi imposti dalla società contemporanea, per ritrovare l’essenza dell’andare e del lasciarsi andare, lento e attento.

Con la stessa lentezza di sguardo e ascolto, spinti dal piacere della (ri)scoperta, nell’autunno 2014 Andrea Segre, Matteo Calore e Simone Falso hanno percorso le steppe kazake, protagoniste del film documentario “I sogni del lago salato” e di quello che metaforicamente è stato il primo viaggio FuoriRotta. Dal Kazakistan, così come dalle terre che circondano la Fortezza Europa, raccontate da Andrea Segre nel suo libro FuoriRotta – Diari di viaggio”, ha mosso i primi passi FuoriRotta, invitando i giovani under 30 di ogni origine e cittadinanza a disegnare le geografie del contemporaneo attraverso esperienze e racconti di viaggio capaci di uscire dall’abituale rotta. È così che nel 2015 è nato il primo Bando FuoriRotta, a cui hanno fatto seguito il secondo e il terzo, accompagnati da centinaia di nuovi viaggiatori ed aspiranti tali, in cammino lungo altrettante rotte, verso direzioni sempre nuove.

Un percorso lungo quattro anni che ha visto FuoriRotta divenire un vero e proprio laboratorio creativo, narrativo ed esperienziale ed una piattaforma di condivisione e scambio, punto di riferimento per i giovani viaggiatori che amano vivere il viaggio come esperienza, non come status symbol o semplice momento di evasione. Un percorso reso possibile dall’importante sostegno di Montura e dalla collaborazione di partner sensibili e attenti, come Internazionale e ZaLab, ma anche grazie alla partecipazione attiva di tanti sostenitori privati che hanno aderito alle campagne di crowdfunding veicolate ogni anno dal sito www.fuorirotta.org, grazie alle quali molti viaggi hanno potuto raccogliere le risorse necessarie per partire, portando poi con sé, al loro rientro, storie, racconti e immagini capaci in alcuni casi di trovare ulteriori strade di sviluppo, come accaduto per il film documentario “Mingong” di Davide Crudetti, nato da un viaggio FuoriRotta premiato dal primo bando, o ai vincitori dei Premi Montura 2016, voluti da Montura proprio per incoraggiare il percorso di ricerca e sviluppo progettuale che molti viaggiatori possono intraprendere una volta tornati a casa.

 

FUORIROTTA: STORIE IN MOVIMENTO, ROTTE IN DIVENIRE

Nel corso di tre anni di attività, FuoriRotta ha attivato 4 bandi, a cui sono stati presentati complessivamente più di 1000 progetti di viaggio non convenzionale ideati da più di 2.500 aspiranti viaggiatori FuoriRotta.

Tra questi progetti, 4 giurie di qualità, rinnovate anno dopo anno ed arricchite della presenza di viaggiatori FuoriRotta della precedente edizione, ne hanno premiati 84 (nel dettaglio: edizione 2015 – 11 vincitori e 12 menzioni speciali, edizione 2016 – 10 vincitori e 12 menzioni speciali, edizione 2017 – 12 vincitori e 12 menzioni speciali, edizione 2018 – 6 vincitori e 9 menzioni speciali), di cui 66 progetti attivati (nel dettaglio: edizione 2015 – 17 progetti, edizione 2016 – 17 progetti, edizione 2017 – 19 progetti, edizione 2018 – 13 progetti).

I viaggiatori coinvolti sono stati complessivamente 170 (nel dettaglio: edizione 2015 – 50 viaggiatori, edizione 2016 – 51 viaggiatori, edizione 2017 – 45 viaggiatori, edizione 2018 – 24 viaggiatori), in un range anagrafico tra i 18 e i 40 anni.

I viaggi premiati nel corso di questi anni sono molto eterogenei, ma tutti accomunati da alcuni principi fondamentali, sanciti anche nel bando: i viaggi FuoriRotta nascono per contrastare l’idea di viaggio “pre-confezionato”, dove lo pseudo-viaggiatore è costretto alla condizione rassicurante, ma in qualche modo immobile, di turista. Per questo, particolare attenzione viene rivolta agli spostamenti lenti, via terra o via mare, all’identificazione di luoghi di sosta, di ospitalità̀ e di ristoro non convenzionali, capaci di produrre conoscenza e favorire esperienza, e ad itinerari motivati da intenti di ricerca e documentazione profondi e originali. In quest’ottica, sono stati premiati progetti riconducibili alle seguenti “tipologie di viaggio”: viaggi lenti su terra, viaggi lenti su acqua, viaggi sonori, viaggi eco-sostenibili, viaggi di ricerca storica, linguistica e scientifica, viaggi sulle tracce delle migrazioni interne o intercontinentali, reportage soci-culturali e antropologici da luoghi lontani e progetti sociali.

 

FUORIROTTA: SGUARDI E DIREZIONI

FuoriRotta vuole suggerire la necessità di cambiare i destini di viaggiatori impossibili e di viaggiatori preconfezionati. Il mondo sembra diviso in queste due categorie: da una parte coloro a cui è negato il diritto al viaggio, dall’altro chi pur godendone non ne vive l’esperienza di conoscenza ma si affida a organizzazioni commerciali e omologanti che proteggono ma nello stesso tempo limitano l’esperienza stessa.

Tra i viaggiatori impossibili vi sono tanto i migranti, alcuni di loro in fuga, bloccati dalle fortezze e dai muri di protezione dei Paesi più ricchi quanto i cittadini all’interno delle fortezze stesse schiacciati dalla crisi e dalle sue conseguenze. Tra i viaggiatori preconfezionati c’è chi lo fa per sicurezza e comodità, chi per poter risparmiare.

Andare FuoriRotta significa non accettare le regole che negano il viaggio, cercare strade per farlo oltre la crisi e viverlo nella sua essenza di togliere protezioni alla conoscenza: significa viaggiare potendo scegliere la propria direzione.

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