news

Spaesarsi FuoriRotta, tra Torino e Lione
By: Redazione Fuorirotta
In:news
mercoledì 26 ottobre 2016

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Presidio NOTAV di Venaus, Val di Susa (Italia) Quinta tappa.

è da qualche chilometro che la rete di contatti in Val di Susa si apre al nostro viaggio, modificando le nostre tappe e dilatando il tempo. Il presidio piu effervescente della Valle ci ospita a braccia aperte. Piantiamo tende e amache e siamo gia di casa insieme agli altri abitanti del presidio. L’indomani ci aspetta la visita al cantiere in Clarea, guidati dai valligiani. 

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Colle del Frejus, 2541 m, (Italia-Francia), Ottava tappa.

Piove da venti ore. L’entrata in Francia è stata battezzata con una bagno negli scarponi. Troviamo una vecchia caserma abbandonata dopo la guerra, il tetto è intero. Un pastore francese che controllo al riparo il suo gregge di 2000 pecore ci dà alcune indicazioni per continuare. Accendiamo un fuoco e cerchiamo di asciugarci. Fa freddo. Scendendo di quota le prime anime francesi che incontriamo sono solo marmotte.

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Saint-Julien-Mont-Denis (Francia), Decima Tappa

Camminiamo in mezzo a delle montagne di detriti, macerie e scarti che Federica, come viene chiamata in Francia la talpa utilizzata per i tunnel esplorativi del progetto TAV, lascia dietro di sè. Osmarino si chiama tecnicamente questo tipo di detriti. Si sente il rumore del fiume, oramai nascosto da queste montagne artificiali. Ci fermiamo e pensiamo che ci sia dell’ironia nel costruire montagne per forarne altre.

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Nei pressi di Chambery, (Francia), Dodicesima Tappa.

Dopo la marcia montiamo le tende e cuciniamo. Uno dei pochi momenti in cui possiamo raccogliere le idee e trascriverle su taccuini, diari di viaggio, carte geografiche e fogli sparsi. Ogni incontro è un momento fugace, il rischio che si perda nel flusso del viaggio è elevato. Per questo, aspettando che l’acqua bolla, scriviamo disegniamo ricordiamo.