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SPACES LIKE ACTIONS
By: Redazione Fuorirotta
In:news
venerdì 23 febbraio 2018

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UN VIAGGIO ATTRAVERSO I PROGETTI FUORIROTTA 2017

 

SPACES LIKE ACTIONS

di Marco Ferrari, Maria Giulia Milani e Cristina Gallizioli

Spaces like actions è un atlante di esperienze spaziali, è il progetto di una enciclopedia visuale che documenti luoghi, ambienti e oggetti che diventano spazi per la loro capacità di farsi deposito di significati culturali. Ogni popolo e ogni epoca ha sviluppato modi diversi di vivere, piccole cerimonie quotidiane, gesti istintuali, situazioni da abitare in senso leggero che intessono un dialogo con l’uomo. Spazi come azioni significa adottare una concezione dinamica, superando la fissità dell’immagine fotografica per provare a intravedere le situazioni sottintese ad ogni uso. Così un semplice cucchiaio, una pietra, un catino diventano ora spazi per la capacità spaziale a cui rimandano, per l’aura invisibile di una dimensione nascosta che li caratterizza, e si connotano come cochokutsunugi-ishioacquasantiera.

Spaces like actions quindi nasce con l’idea della creazione di un atlante per la documentazione e la condivisione degli spazi e dei modi d’uso dello spazio nelle diverse culture. Il primo capitolo di quella che i nostri viaggiatori hanno immaginato come una collana espandibile di viaggi e pubblicazioni è stato focalizzato sul Sud-Est asiatico, zona particolarmente ricca di commistioni culturali e popoli, e ha portato alla raccolta di numerosi elementi. Per questo motivo il titolo di questa prima pubblicazione dovrebbe essere: “Spaces like Actions – Indocina”, in modo da lasciare aperti ulteriori sviluppi, a metà tra un atlante, la raccolta di saggi e la guida di viaggio. L’idea è di offrire una lettura diversa rispetto al classico racconto di viaggio, integrandolo con uno stile di scrittura più fresco e innovativo. A parti di testo e narrazione saranno intervallati approfondimenti sugli specifici temi culturali e ambiti spaziali, documentazione fotografica, schizzi e disegni.

L’annotazione degli Spaces individuati come ricorrenti e tipici del territorio è proceduta di pari passo a un’analisi dei caratteri distintivi dell’abitare locale analizzando e riscontrando come una diversa cultura non è solo una diversa lingua, ma anche un diverso modo di relazionarsi allo spazio e tra le persone. Gli spazi tipici delle varie culture sono stati registrati tramite fotografia, rilievo e disegno dal vero. Oltre a una rappresentazione formale degli spazi, hanno raccolto le storie dei loro usi prendendo appunti sui taccuini durante le conversazioni con gli ospiti locali. Durante il viaggio hanno scelto di documentare 120 spazi tipici dell’Indocina con storie e immagini.