Un Po di Novecento. Viaggio nell’immaginario del fiume Po tra pellicole e memoria collettiva

Autori

Eva Bearzatti
Marco Frascella
Maria Vittoria Novati
Lara Toffoli

Descrizione

È il corso d’acqua più lungo d’Italia, ma oggi è una realtà marginale.

Altri fiumi italiani hanno una storia antica e sono riconoscibili nell’immaginario comune: il Tevere è la culla del mito fondativo di Roma, il Piave è il fiume della Grande Guerra e nell’Arno Manzoni ha “sciacquato i panni” della nostra lingua. Il Po, il “Grande Dimenticato” – così lo ha definito il giornalista Paolo Rumiz – è in realtà il grande assente dall’immaginario nazionale.

Eppure un immaginario c’è.

Il nostro viaggio lungo il Po parte dal cinema. Da Paisà di Rossellini, La lunga notte del 43’ di Vancini,  Riso amaro di De Santis, fino a Novecento di Bertolucci, senza dimenticare la celeberrima e felice saga dei film di Don Camillo, il fiume fa da sfondo ad eventi storici cruciali del Novecento, come le lotte contadine e la Resistenza, solitamente associati ad altri territori italiani (il Sud Italia per le prime, la montagna per la seconda).

Il nostro vuole essere un viaggio alla ricerca dell’immaginario del Po suggerito in questi film; alla ricerca di quell’immagine nazionale di cui il Po è stato reso orfano a causa di una rapida industrializzazione che si è imposta in questo territorio più drasticamente che altrove, spazzando via le tracce di una realtà precedente e secolare.  

Attraversando la pianura in senso contrario al fiume, dal Delta fino a Torino, a bordo delle nostre biciclette, viaggiamo sul solco di queste pellicole che seguiamo come nostra primaria traccia, fino a ritrovare le storie delle persone che ancora conservano la memoria di questo territorio. La bicicletta ci consentirà di raggiungere le zone più rurali, entrare in contatto con le associazioni locali e le singole persone, stabilendo un rapporto diretto con il fiume, la pianura, la sua gente e il suo spirito.

“Un Po di Novecento” vuole raccogliere queste testimonianze in una mappa interattiva del fiume, una piattaforma online in cui pubblicare tutti i contenuti (foto, video, disegni, testi, estratti di film o di racconti) riguardanti ciascun luogo attraversato durante il nostro tragitto. Ci piace pensare a tutto questo come ad un inizio. Uno stimolo per indurre altre persone a viaggiare e ad arricchire questa piattaforma online per una sempre maggiore consapevolezza del fiume.  

 

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Un Po di Novecento

A journey in the social imagery of the Po, through movies and Italy’s collective memory.

It is the longest river of Italy, but today can be considered just a marginal reality.

Other Italian rivers are easily recognizable in the social imagery: the Tiber is the cradle of the founding myth of Rome, the Piave is the river of the Great War and in the Arno Manzoni has “rinsed the clothes” of our language. The “Great Forgotten” – as defined by the reporter Paolo Rumiz – is the great absent in the national common perception.

On the other hand, the Po has been the set for many movies which made the history of Italian cinema: our journey starts right from cinematography. From Paisà by Rossellini, La lunga notte del 43’ by Vancini and Riso amaro by De Santis, to Novecento by Bertolucci, and last, but not least, the famous saga of movies about Don Camillo. In these films the river is the background of crucial historical events of the 20th century, like peasants strikes and the Italian Resistance movement, usually associated to other Italian areas ( to South Italy in the first case, to the mountains in the second).

Our trip is meant to be a search for the Po imagery, suggested in these movies; a journey looking for a national identity of the Po, which has been deeply compromised by a fast industrialization that affected this territory more drastically than elsewhere, sweeping away the traces of a former, secular world.

Moving through the Po Valley in the opposite direction to the river, from the Delta to Turin, we travel by bike on the thread of these films which is our primary track to discover the stories of the people who still preserve the memory of this territory. The bike allows us to reach the most rural areas, to get in touch with local associations and individuals, to establish a direct relationship with the river, the plain, its people and its spirit.

“Un Po di Novecento” wants to collect these experiences in an interactive map of the Po to use as an online platform to publish all the contents (photos, videos, drawings, written testimonies, short movie clips or quotes), related to the places we will find during the trip. We would like to think about this project as an input, a spark to induce other people to travel and enrich this platform with their own experiences.

 

Contatti del referente

Maria Vittoria Novati
mariavittoria.novati@gmail.com