Science Lasagna at Ristorante Belvedere

Autori

Niccolò Totis

Descrizione

{EN}

Ristorante Belvedere is an unpretentious restaurant, but rather unconventional. Its main speciality, indeed, is science. Used here as the metaphorical setting for my trip, Ristorante Belvedere is also the name of both a podcast and of an object, a showcase, that will host the memories and the experiences collected in my travels.

Scientific discoveries, like any other product of our society, are represented here by the different dishes on the menu. Scientists are embodied by the chefs, who work in their private environment, dominated by skill, rigor, and cleanliness. Their great expertise allows them to study the shapes, textures, and flavours of the ingredients and to combine them in the best recipes. The customers are all of us, who benefit from scientific results and their applications.

In a physical travel between New York and Boston, I will follow this metaphorical meal as a course between two main topics:

  • One: As if the guests were allowed to walk into the kitchen and offer their help to the chefs, would it be possible to make science a more participatory process? I will meet people of the Citizen Science movement, which nowadays fosters more and more scientific “bottom-up” activities, led by mixed groups of both citizens and academics. These initiatives strongly support the idea that many people can contribute to scientific progress.
  • Two: What makes a dish unique? Be it a pasta, a roast or a cheesecake, chefs know how to make it. Food provides us nourishment in the form of calories, but a mere absorption of energy cannot replace the full experience of a dish, of the taste of a homemade lasagna for instance! Just like a lasagna, science also has the potential to move both memories and emotions. I am then curious to investigate how seemingly dry scientific concepts and data can be alternatively experienced: not just seen, but also touched, heard or smelled. Can their memory and meaning be thus enriched? And can a creative effort both help season academic research and provide citizens with palatable scientific nourishment?

Visiting well-known academic and artistic institutions in New York and Boston, my real destinations will be scientists and creatives with their experiences. I will invite them to bite-sized interviews that will be collected online in a podcast.

To any of the participants, I will propose also a collaborative project aimed to concretely interlace art and science. As said, Ristorante Belvedere is also a showcase made of wood, plexiglass and removable wheels (see picture below). Currently located in an art gallery in Turin, in Italy, Ristorante Belvedere will host performative tech-art projects in public places of the city.

Benefit:

– Before the departure I will publish the list of some of the people I will interview with links to the web pages that describe their activities. The donors who were specifically interested to one guest could ask a question or propose a personal thought on the topic of the interview. These, if compatible with the timing of the interviews, will be included in it.

– For these donors it will be possible to send me some non-visual data they own. These, at the end of the travel, will be transformed, i.e. “visualized”, and returned as an image. Some examples of these data could be the measure of the heart rate during a particular event, the number of steps during one week or the audio recording of a sound or of a word.

– The list of these donors will be archived and after the travel they will be invited to participate to a small experiment of citizen science. This, planned during the travel in collaboration with some of the guests of the podcast, will engage participants in an interactive way. Participation will be at all not demanding

{IT}

Ristorante Belvedere è un ristorante senza pretese, ma decisamente inconsueto. La specialità della cucina, infatti, è la scienza. Usato qui come scenario metaforico del mio viaggio, Ristorante Belvedere dà il nome anche ad un podcast e ad un oggetto, una teca espositiva, che ospiterà i ricordi e le esperienze raccolte lungo il mio viaggio

Le scoperte scientifiche, uno dei tanti prodotti della nostra società, sono rappresentate dai piatti a menù. Nel ruolo della brigata di cucina sono gli scienziati, che lavorano appartati, in luoghi dove rigore e pulizia sono priorità assolute. Un’esperienza decennale consente loro di studiare ingredienti, abbinamenti e tempi di cottura per mettere a punto le migliori ricette. I commensali siamo noi tutti, che beneficiamo di risultati scientifici e delle loro applicazioni.

Fisicamente in viaggio fra New York e Boston, seguirò le linee di questa metafora per muovermi concettualmente fra due interrogativi principali

  • Uno: come se i commensali si offrissero di aiutare i cuochi, è possibile rendere la produzione scientifica un processo più partecipato? Conoscerò da vicino il movimento della Citizen Science, che promuove sempre più produzioni scientifiche “dal basso”, condotte da gruppi a composizione mista di accademici e cittadini. Queste attività sostengono con entusiasmo l’idea che chiunque possa dare un contributo, anche essenziale, al progresso scientifico.
  • Due: cosa rende un piatto unico? Sia un risotto o un tiramisù, chef e cuochi sanno come si prepara. Se il contenuto calorico rappresenta il beneficio più diretto di qualsiasi pietanza, questo non è certo in grado di descriverla appieno, pensiamo ad esempio ad una lasagna fatta a mano! Proprio come una lasagna, anche anche un dato scientifico, apparentemente sterile, ha invece capacità di gratificare e, perché no, di emozionare. Vista, tatto, udito o olfatto sono dunque in grado di arricchirne la memoria ed il significato? Ed uno sforzo creativo può regalare un nutrimento scientifico appetitoso a chiunque?

Visitare famose istituzioni accademiche e artistiche a New York e Boston mi permetterà di conoscere molti scienziati e creativi. Vere mete del mio viaggio, a loro proporrò delle interviste, che saranno raccolte in un podcast disponibile on-line.

Tutti i partecipanti saranno poi invitati a collaborare ad un progetto che intrecci arte e scienza. Come detto, Ristorante Belvedere è anche una teca espositiva, fatta di legno, plexiglass, e dotata di ruote rimovibili (vedi foto in basso). Attualmente collocata in una galleria d’arte a Torino, Ristorante Belvedere sarà esposta in luoghi pubblici della città ed accoglierà al suo interno progetti di tech-art di tipo performativo

Benefit:

– Prima della partenza renderò nota la lista di alcune delle persone che intervisterò assieme ai link delle pagine web che presentano le loro attività. Se i donatori vorranno, potranno farmi avere una domanda/riflessione per un intervistato a loro scelta. Compatibilmente con i tempi, queste diventeranno parte delle interviste

– I donatori che lo desidereranno potranno inviarmi un file con un loro dato non visivo. Al termine del viaggio questo sarà trasformato e “reso visibile”, e quindi restituito sotto forma di immagine. Esempi possono essere la misura della frequenza cardiaca durante un particolare evento, il numero di passi nell’ultima settimana (per chi possieda dispositivi di self-tracking), oppure la registrazione di un rumore o una parola

– I donatori saranno inseriti in un archivio e dopo il viaggio saranno invitati a partecipare ad un piccolo esperimento di citizen science. Questo, concepito durante il viaggio in collaborazione con alcuni degli ospiti del podcast, coinvolgerà i partecipanti in modo interattivo. La partecipazione non sarà in alcun modo impegnativa.

 

 

Contatti del referente

Niccolò Totis
niccolo.totis@gmail.com

https://twitter.com/NiccTotis