#SARDEGNA#

Autori

Mattia Battistelli - Lorenzo Cremonini - Giovanni Scionti

Descrizione


 

PROGETTO

 

#SARDEGNA#

[testo originale]

 

“Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.”

Art. 27 c. 2 Costituzione della Repubblica Italiana

“Nei confronti dei condannati e degli internati deve essere attuato un trattamento rieducativo che tenda, anche attraverso i contatti con l’ambiente esterno, al reinserimento sociale degli stessi.”

Art. 1 c. 5 L. n. 354/1975

“Non si può asciugare l’acqua con l’acqua, non si può spegnere il fuoco con il fuoco, quindi non si può combattere il male con il male.”

Lev Tolstoj

 

Qual è il rapporto tra architettura penitenziaria e funzione risocializzante della pena?

Se i luoghi di espiazione della pena sono caratterizzati da anti-socialità come è possibile reinserire in società un condannato?

Proponiamo un viaggio nel nord della Sardegna, attraversando ed intersecando carceri, uomini e città: Sassari, Alghero, Nuoro, Lodè Mamone, Tempio Pausania e l’Asinara.

La Sardegna ospita 10 istituti penitenziari ed è la prima regione italiana per il rapporto tra il numero di istituti penitenziari e la densità abitativa (69 ab./kmq).

La Sardegna è manifestazione della “periferizzazione” e della “delocalizzazione” degli istituti penitenziari, di questa separazione di terzo grado: la Sardegna è un’isola, il carcere è un’isola, la periferia è un’isola.

Siamo pertanto davanti ad un’isola-carcere nella quale confinare la devianza sociale? Per ogni meta si propone di svolgere:

  • la visita dell’istituto penitenziario insieme ai professionisti del carcere;
  • raccolta delle testimonianze spontanee dei detenuti;
  • visita della città di riferimento con raccolta di testimonianza della società civile anche organizzando un evento con professionisti, liberi cittadini e studenti sul rapporto tra carcere e città, funzione della pena ed architettura del carcere.

Tutti i pernottamenti e i pasti si propongono di essere effettuati dentro (o nelle zone adiacenti) le strutture penitenziarie (mense, foresterie e caserme, alberghi di appoggio) per raccogliere testimonianze e documentare il rapporto tra uomini, carcere e città.

Durante gli spostamenti abbiamo deciso di non pianificare né programmare nulla: la libertà del lasciarsi andare ai sensi vogliamo che faccia da “liquido di contrasto” alla restrizione della libertà che è umana protagonista della nostra proposta di viaggio.

Siamo nati e cresciuti nel quartiere di Marassi a Genova dove sorge il carcere di Genova Marassi. Siamo un avvocato, un dottore in architettura e un dottore in psicologia.

Vogliamo provare a sensibilizzare la società civile sulla disumanità del carcere, a far emergere i costi sociali ed umani (recidiva, sicurezza e devianza) di un’istituzione che, organizzata sul modello punitivo, non adempie alla funzione rieducativa e “risocializzante”.

Un viaggio tra carceri di fine ‘800 ispirati al modello benthamiano e nuovissimi istituti di massima sicurezza, carceri in periferia, carceri città e città intorno a carceri, uomini in carcere e uomini per il carcere, edilizia penitenziaria e ricerca architettonica, colonie penitenziarie e testimoni storici della funzione carceraria della Sardegna.

Viaggeremo con due Vespe.

In un documentario sulle carceri italiane un signore, dopo anni di reclusione, ottenne un permesso premio. Raccontava che salito su un’automobile si sentì male poiché non era più abituato alle velocità diverse da quelle dell’uomo.

In Vespa la velocità consente il viaggio ma ad un ritmo umano.

Desideriamo produrre sette puntate podcast contenenti testimonianze dirette, suoni, silenzi, racconti, tutto ciò che l’orecchio sa descrivere agli occhi e in parallelo un diario reportage: foto, didascalie di viaggio e di indagine, racconti nostri e di chi ci ha raccontato, disegni nostri e di chi un disegno lo ha voluto regalare a chi leggerà.

 

N.B.: L’uso del simbolo del cancelletto nel titolo  vuole essere una provocazione: il cancelletto indica il numero, la categoria, una cultura massiva ma superficiale e raffigura le sbarre della detenzione carceraria.

 

 

#SARDEGNA#

[English Version]

Which is the relationship between penitentiary architecture and re-socializing function of the penalty?

If the places of the punishment are characterized by anti-sociality how is it possible to reinsert a convict into society?

We propose a trip in the north of Sardinia, crossing penitentiaries, men and towns: Sassari, Alghero, Nuoro, Lodè Mamone, Tempio Pausania and Asinara Island.

Sardinia has 10 penitentiaries and it’s first Italian region for the relation between number of penitentiaries and population density (69 inh./kmq).

Sardinia is expression of penitentiaries’ “delocalization” and “peripherization”, of third level separation: Sardinia is an island, jail is an island, periphery is an island.

Are we in front of a jail-island where seclude social deviance? For each destination, we propose to develop:

  • visit of the jail with the professionals of the institute;
  • collection of spontaneous prisoners’ s testimonies;
  • visit of the city of the institute with collection of the civil society’s testimony even organizing a meeting with professionals, citizens and students about the relationship between prison and town, function of punishment and prison architecture.

All overnight stays and meals are proposed to be carried out inside (or adjacent areas) the penitentiary facilities (canteens, guest houses and barracks, hotels of support) to collect testimonies and document the relationship between men, prison and city.

During the trips we decided not to plan anything: the freedom to let ourselves go under the senses we want to act as a “contrast liquid” to the restriction of freedom that is the human protagonist of our travel proposal.

We were born and grown up in the Marassi district of Genoa, where there is the Genoa Marassi prison.

We are a lawyer, a doctor in architecture and a doctor in psychology.

We want to sensitize civil society on the inhumanity of the prison, to come to light the social and human costs (recidivism, security and deviance) of an institution that, organized on the punitive model, doesn’t work to the rehabilitative and “re-socializing” function.

A trip between jails of the end of XIX inspired to Bentham’s model and brand-new institutions of maximum security, periphery jails, city-jails and cities around jails, men in prison and men for the prison, penitentiary building and architectonic research, penitentiary colonies and historical witnesses of the prison function of Sardinia.

We’ll travel with two Vespa motorcycle.

In a documentary about italian prisons, a man, after years of imprisonment, obtained a prize permit. He told how he got on a car and felt bad because he was no longer used to speeds other than man’s. In Vespa speed allows travel but at a human pace.

We want to produce seven episodes podcast containing direct testimonies, sounds, silences, stories, everything that the ear can describe to the eyes and in parallel a diary reportage: photos, captions of travel and investigation, our stories and those who told us, our drawings and those who wanted to give a design to those who will read.

 

NOTE: The use of the hashtag SIGN  in the very title IS meant to be a provocation: the hashtag indicates the number, the category, a massive but superficial culture and depicts the bars of prison detention.

 

#SARDEGNA#

[versión española]

¿Cuál es la relación entre arquitectura penitenciaria y función re-socializadora del castigo?

Si los lugares de expiación del castigo se caracterizan por la antisocialidad, ¿cómo puede un convicto ser reinsertado en la sociedad?

Proponemos un viaje por el norte de Cerdeña, visitando y cruzcando prisones, hombres y pueblos: Sassari, Alghero, Nuoro, Lodè Mamone, Tempio Pausania y la isla de Asinara.

Cerdeña alberga 10 cárceles y es la primera región italiana por la relación entre el número de prisiones y la densidad de población (69 habitantes/km).

Cerdeña es manifestación de la “deslocalización” de las instituciones penitenciarias, de esta separación de tercer grado: Cerdeña es una isla, la prisión es una isla, la periferia es una isla.

¿Estamos, por lo tanto, frente a una prisión insular en la que confinar la desviación social? Para cada etapa se propone realizar:

  • visita del instituto penitenciario junto con profesionales de la prisión;
  • colección de testimonios espontáneos de presos;
  • visita de la ciudad de referencia con testimonios de la sociedad civil reunida también organizando un evento con profesionales, ciudadanos libres y estudiantes sobre la relación entre la prisión y la ciudad, función del castigo y la arquitectura de la prisión.

Se propone que todas las pernoctaciones y comidas se lleven a cabo dentro (o en áreas adyacentes) de las instalaciones penitenciarias (comedores, casas de huéspedes y cuarteles, hoteles de apoyo) para recoger testimonios y documentar la relación entre hombres, prisión y ciudad.

Durante los viajes decidimos no planear ni planificar nada: la libertad de dejarnos llevar por los sentidos queremos que actúe como un “líquido de contraste” a la restricción de la libertad que es el protagonista humano de nuestra propuesta de viaje.

Nacimos y crecimos en el distrito de Marassi de Génova, donde se encuentra la prisión de Génova Marassi.

Somos un abogado, un doctor en arquitectura y un doctor en psicología.

Queremos ententar de sensibilizar a la sociedad civil sobre la inhumanidad de la prisión, para resaltar los costos sociales y humanos (reincidencia, seguridad y desviación) de una institución que, organizada sobre el modelo punitivo, no cumple la función de rehabilitación y “re-socialización”.

Un viaje por las cárceles de finales del siglo XIX inspirado en el modelo de Bentham y nuevas instituciones de alta seguridad, prisiones en los suburbios, ciudades y cárceles alrededor de cárceles, hombres en prisión y hombres para prisión, construcción penitenciaria e investigación arquitectónica, colonias penitenciarias y testigos históricos de la función penitenciaria de Cerdeña.

Viajaremos con dos Vespa. En un documental sobre prisiones italianas, un hombre, después de años de prisión, obtuvo un permiso de premio. Él contó cómo se subió a un automóvil y se sintió mal porque ya no estaba acostumbrado a otras velocidades además de las del hombre. En Vespa, la velocidad permite viajar pero a un ritmo humano.

Queremos producir siete episodios de podcast que contengan testimonios directos, sonidos, silencios, historias, todo lo que el oído pueda describir a los ojos y en paralelo un reportaje diario: fotos, títulos de viaje e investigación, nuestras historias y los que nos contaron, nuestros dibujos y aquellos que quisieron dar un diseño a quienes leerán.

 

NOTA: El uso de este signo de puntuación “#” en el titùlo del projecto pretende ser una provocación: indica el número, la categoría, una cultura masiva pero superficial y representa los barrotes de la detención en la prisión.

 

 

CROWD-FUNDING REWARDS

RICOMPENSE:

[testo originale]

A) 5 Euro inserimento nel gruppo WhatsApp per aggiornamento serale quotidiano (a scelta con aggiornamento in forma privata);

B) 10 Euro A + invio in anteprima dei files podcast e copia digitale della “Costituzione della Libertà”, il libro bianco sul quale tutti coloro che incontreremo durante il viaggio potranno scrivere una riflessione su carcere, città e uomini;

C) 20 Euro A + B + inserimento della vostra foto accanto ai ringraziamenti nel diario reportage;

D) 50 Euro A + B + C + cuciniamo per voi e vi raccontiamo il viaggio di “persona personalmente”;

E) 100 Euro A + B + C + D + cofanetto con podcast in usb, libro reportage, fotografie, copia dei disegni e copia cartacea della “Costituzione della Libertà”, il libro bianco sul quale tutti coloro che incontreremo durante il viaggio potranno scrivere una riflessione su carcere, città e uomini.

 

 REWARDS:

[English Version]

A)  5 Euros add to the WhatsApp group for daily evening updates (to be chosen with a private update);

B) 10 Euros A + a preview of the podcast files and an electronic copy of the “Constitution of Freedom”, the white book on which all those we meet during the trip will be able to write a reflection on prison, city and men;

C) 20 Euros A + B + insert your photo next to the thanks in the reportage diary;

D) 50 Euros A + B + C + we cook for you and tell you about the journey during some (a lot only if we don’t need to drive) beers;

E) 100 Euros A + B + C + D + box with podcast in usb, book reportage, photographs, copy of drawings and hard copy of the “Constitution of Liberty”, the white book on which all those we meet during the trip will be able to write a reflection on prison, city and men.

 

RECOMPENSAS:

[versión española]

A) 5 Euros vamos a ponerles en grupo WhatsApp para darles noticias todo los días por la tarde (se puede elegir la forma privada de noticias);

B) 10 Euros A + envio en previa de los files podcast y copia electrónica de la “Constitución de la Libertad”, el libro blanco donde todos los que encontraremos podrán escribir una reflexión sobre la prisión, la ciudad y los hombres;

C) 20 Euros A + B + vamos a poner tu foto al lado de las gracias en el diario de reportaje;

D) 50 Euros A + B + C + vamos a cocinar por ustedes y les contamos sobre el viaje personalmente, entre la comida y una (o mas) cervezita;

E) 100 Euros A + B + C + D + cofre con podcast en usb, reportaje de libro, fotografías, copia de dibujos y copia impresa de la “Constitución de la Libertad”, el libro blanco donde todos los que encontraremos podrán escribir una reflexión sobre la prisión, la ciudad y los hombres.

 

GALLERIA IMMAGINI

Rapporto tra numero di strutture detentive e densità

 

Tabella completa dati regioni italiane

 

Giovanni Michelucci sul rapporto tra carcere e città

 

 Mappa dell’itinerario

 

Casa Circondariale ‘Giovanni Bacchiddu’, Bancali (SS)

 

Casa Circondariale di Sassari San Sebastiano (chiusa), Sassari (SS)

 

Casa di reclusione ‘Giuseppe Tomasiello’, Alghero (SS)

 

Casa Circondariale Badu ‘e Carros, Nuoro (NU)

 

Casa di Reclusione di Lodè Mamone, Onanì (NU)

 

Casa di reclusione “Paolo Pittalis” di Tempio Pausania, Loc. Nuchis (SS)

 

LUOGHI DI VIAGGIO

 

SEGUI IL PROGETTO SU FACEBOOK

 

Contatti del referente

sardegna.fuorirotta2018@gmail.com