A due passi dal muro, viaggio nell’Irlanda del Nord

Autori

Alessandro Arfuso
Elena De Paoli
Livia De Paoli

Descrizione

Nel 1969 l’Irlanda del Nord, divisa tra maggioranza protestante e minoranza cattolica, è nel caos. Gli attentati e le sanguinose repressioni si susseguono. L’esercito inglese per dividere le due fazioni erige dei muri temporanei, le Peace Lines; lo smantellamento è previsto dopo sei mesi.

 In più di trent’anni le lunghe linee di mattoni hanno caratterizzato l’ambiente urbano delle principali città dell’Irlanda del Nord: Belfast, Derry e le più piccole Lurgan e Portadown. Nel 2013 arriva la promessa di eliminare le Peace Lines entro dieci anni.

L’obiettivo del nostro viaggio è quello di entrare in contatto con le persone che vivono nelle zone limitrofe alle ‘Peace Lines’ per cercare di capire come la presenza dei muri, segni visibili di un conflitto che ha raggiunto il suo apice negli anni settanta e che irrompe tutt’oggi nella cronaca giornaliera, venga vissuta sia come eredità storica sia come presenza che affetta la quotidianità di nuove e vecchie generazioni di entrambi gli schieramenti.

La memoria del conflitto è ancora viva nel tessuto della città o sta sbiadendo dentro i processi di modernizzazione del territorio? Per le nuove generazioni i muri continuano ad essere simbolo di un’ostilità ancora presente tra i diversi gruppi sociali? Come influisce la Brexit su una nuova possibilità di scissione?

In questo viaggio vorremmo osservare quanto di quei muri è ancora integro nella vita quotidiana di chi vi è cresciuto accanto: basterà la promessa di una demolizione fisica per risanare una divisione simbolica?

 Non pretendiamo, in poche settimane, rispondere a grandi interrogativi, ma semplicemente avvicinarci il più possibile alla percezione di chi quel muro lo fissa ogni giorno. Per questo ci sembra coerente scegliere forme di reportage intime e personali: diari di viaggio scritti singolarmente e in gruppo, e racconti scritti e audiovisivi su piccole storie di vita che raccoglieremo durante il viaggio.

Quante storie potranno raccontarci i muri? Isolati nel nulla o tra due case, al posto di siepi e staccionate, blocchi di cemento armato spogli o pieni di scritte, murales e fori di pallottole. Tenteremo con foto e video di rendere il muro protagonista al centro del contesto, lo sfondo, in cui si staglia.

In cambio del vostro sostegno proveremo a raccontarvi le storie delle Peace Lines:

5 euro: Nome nei ringraziamenti + Adesivo imbrattamuri

10 euro: Nome nei ringraziamenti + Stampa Fotografia

20 euro: Nome nei ringraziamenti + Stampa Fotografia + Copia documentario

50 euro: Nome nei ringraziamenti + Copia documentario + Raccolta fotografica

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{EN}

In the 1967, the north of Ireland was divided in two part: a Protestant majority and a minority of Catholics. The country was in the chaos because of the civil war originated by this division; attempts and bleed repressions alternated each other without a break. The English military arm build up some wall in order to calm the conflict down. The purpose was to destroy these walls within six months.

Many long boundaries of bricks during more than thirties years, characterized the urban space of the main cities in the North Ireland: Belfast, Derry, and the little ones Lurgan and Portadown. Again, the English government in the 2013 promised to destroy the Peace Lines in ten years.

The aim of our travel is to get in contact with the inhabitants of the cities who live in the neighborhoods near the walls. Thanks to their voices and their stories we will try to understand how these walls, symbols of the conflict, represent both an historical memory and a daily-life presence, how they interfere with the lives of the new and the old generations, redefining individual and collective memories.

The recollection of the conflict is still vivid and present in the city’s space or it is fading through new events? A new geometry of the city is growing up through modern process of urbanization, it is happening everywhere as the result of the economic development. But how does it deal with an historical memory, that is still visible? How does the new generations look at the walls? And how the Brexit is going to change the political and social balance?

 These are the main questions that inspire this journey around the North of Ireland.  We obviously do not pretend to find final answers, our purpose is to move close, as well as we can, the perception of the people who look at these walls every day. For this reason, we will choose personal ways of reporting and giving back our travel experience: travel diary, individual or collective, written and audiovisual narrations about the stories that we collect during the path from Belfast to Derry.

And above all, how many stories can we read on and around the walls? Walls that have been raised up in an empty space or between two houses, walls used as artificial hedges or fences, bares blocks of stone or papers full of writings, murals and paintings.

Through pictures and videos, we will try to make those walls – and the lives which belong to their presence – the protagonists of stories we report.

To thank you for the support we will try to give you report some story from the Peace Lines:

5 euro: your name in the acknowledgments + wall stickers

10 euro: your name in the acknowledgments + photo print

20 euro: your name in the acknowledgments + photo print + copy of the documentary

50 euro: your name in the acknowledgments + copy of the documentary + photo reportage

 

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Contatti del referente

Livia De Paoli duepassidalmuro@gmail.com